In campo alimentare sono tantissimi i tipi olio disponibili in commercio, da adoperare per i più svariati usi. Per condire, per cuocere o semplicemente per oliare la teglia, ogni prodotto della spremitura o estrazione di semi e frutti oleosi ha proprietà e caratteristiche proprie. Inoltre, ci sono molti oli da cucina che possiamo utilizzare anche per altri scopi, come per esempio l’olio extravergine di oliva. Ricchissimo di polifenoli è incredibile nel favorire lo sviluppo di nuove cellule. Ma quali tra i tantissimi tipi olio bisogna prediligere e quali assolutamente da evitare? Vediamolo in questa guida definitiva su tutti i tipi di olio alimentare.

Tipi olio da cucina: perché conoscere le differenze

Conoscere i vari tipi di olio da impiegare in cucina è importante, perché ognuno di essi ha proprietà e caratteristiche particolari. Per esempio, ci sono oli indicati per i dolci e altri che sono più adatti per le fritture. Alcune tipologie di olio sono veramente molto intensi e altri risultano delicati, frutto di innesti particolari nati dalle sapienti mani di agricoltori esperti.

Anche il processo di estrazione dell’olio può fare la differenza. Ci sono oli che nascono dalla spremitura dei semi e altri dalla estrazione con solventi. Ad ogni modo, qualunque sia il modo in cui viene prodotto un olio vegetale due sono le grandi distinzioni da tenere bene a mente. Ovvero, esistono oli ricavati dalla polpa dei frutti, come l’olio di palma e quello di oliva. E altri oli estratti dai semi oleosi.

Tipo di olio vegetale

Gusta il sapore unico della qualità. Prova un olio prezioso

Un olio unico, prezioso, dal carattere delicato e l’aroma perfetto per tutti i tipi di pietanze. È l’extravergine puro e inconfondibile.

Tipi di olio d’oliva: dall’extravergine alla sansa

Forse non tutti sanno che quello d’oliva è un tipo di olio che possiamo trasformare diverse volte. Più viene raffinato e minore sarà la sua qualità, in termini di proprietà organolettiche e caratteristiche molecolari. Il primo per eccellenza è naturalmente l’olio extravergine d’oliva, che è tale proprio perché detiene proprietà uniche e un livello di acidità incredibilmente basso.

Ecco l’elenco di diversi oli d’oliva che puoi trovare sul
mercato:

  • Extravergine d’oliva, ottenuto con estrazione meccanica e senza l’utilizzo di sostanze chimiche. La sua acidità non deve superare lo 0,2%;
  • Olio d’oliva vergine, l’acidità non deve essere superiore al 2%;
  • Olio di oliva lampante: con un’acidità superiore al 2% non può essere utilizzato per il consumo se non viene raffinato;
  • Olio d’oliva: una miscela di olio vergine e raffinato;
  • Olio di sansa di oliva greggio, si ottiene dai residui della spremitura attraverso l’uso di solventi chimici;
  • Olio di sansa d’oliva raffinato, cioè sottoposto a un’ulteriore raffinatura chimica;
  • Olio di sansa di oliva, la miscela di olio di sansa raffinato e l’olio vergine.

5 Tipi di oli di semi da usare in cucina

Quelli vegetali sono i tipi olio più numerosi impiegati in cucina e in tantissimi altri settori. Invece di parlarti dei soliti oli di semi di girasole o di arachidi, vogliamo parlarti di alcuni oli particolari. Li utilizziamo per le loro proprietà nutraceutiche e per le loro caratteristiche intrinseche.

Ecco una lista di piante da cui si estrae un olio buono e
sano:

  • Semi di lino: l’olio ricavato da questa pianta è pregiato e ricco di Omega 3 e 6. Lo puoi utilizzare in cucina per combattere la stitichezza e migliorare il metabolismo;
  • Cocco: l’olio di cocco proviene dalla noce di questa pianta. Ricca di grassi è una fonte di energia incredibile largamente usato come olio per prodotti da forno;
  • Semi di sesamo: delicato e saporito, ha la funzione di proteggere il sistema nervoso e quello cardiovascolare;
  • Germe di grano: bellissimo, dal colore ambrato e un sapore caratteristico. È impiegato per combattere l’invecchiamento della pelle per stimolare l’intestino;
  • Semi di borragine: ricco di grassi polinsaturi della serie Omega 6, l’olio vegetale prodotto è anche ricco di manganese e vitamina A. Un incredibile mix micidiale contro il colesterolo cattivo.

Tipi di olio: cocco

Quali sono i tipi di olio ideali per friggere?

In quest’ultima parte sfateremo alcuni miti sugli oli perfetti per friggere. L’opinione comune è quella di impiegare tipi di olio alimentare per friggere diversi da quello d’oliva. La credenza generale è che l’olio extravergine di oliva sia “pesante”, una volta fritto. In altre parole, prediligiamo per le fritture oli di semi, perché rilasciano meno sapore rispetto a quello d’oliva. In realtà, l’olio estratto dall’oliva, sia vergine sia extravergine, è il migliore in assoluto.

Ciò per due semplici motivi:

  1. il punto di fumo dell’olio extravergine d’oliva è di
    210°C, perciò è ideale per friggere alimenti senza bruciarli;
  2.  l’extravergine è
    ricco di acido oleico, una sostanza che combatte il colesterolo cattivo nel
    sangue.

Va da sé, dunque, che questo tipo di olio è l’ideale da
assumere sia crudo sia cotto: lo diceva anche Keys, il padre della dieta
mediterranea.