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(35,70 €/Kg)
Il Quattro Latti del Caseificio Storico di Amatrice nasce dall'incontro tra latte vaccino, ovino, caprino e bufalino in un unico formaggio. Una combinazione particolare che crea un profilo gustativo complesso e sfaccettato, ideale per taglieri, degustazioni e cucina.
Proposto in spicchio da circa 1 kg.
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Quattro Latti: quattro anime in un solo formaggio
Vaccino, ovino, caprino e bufalino.
Il carattere del Quattro Latti nasce proprio dall'incontro di quattro differenti tipologie di latte, ciascuna capace di contribuire al profilo complessivo del formaggio.
Il latte vaccino porta equilibrio e rotondità; quello ovino contribuisce a una maggiore intensità; il caprino aggiunge una componente aromatica più riconoscibile, mentre il bufalino completa l'insieme con ricchezza e personalità.
Il risultato non è semplicemente un formaggio “misto”, ma una referenza pensata per chi cerca maggiore complessità e varietà aromatica rispetto a un classico formaggio prodotto con una sola tipologia di latte.
Che sapore ha un formaggio ai quattro latti?
È proprio l'unione delle diverse componenti lattiche a rendere interessante la degustazione.
Il gusto può svilupparsi progressivamente al palato: inizialmente più rotondo, per lasciare poi spazio alle sfumature più caratteristiche delle componenti ovina e caprina.
Per questo motivo il Quattro Latti è particolarmente adatto a essere degustato da solo, senza accompagnamenti troppo invasivi, soprattutto al primo assaggio.
Successivamente può diventare protagonista di abbinamenti più elaborati, sfruttando il contrasto con ingredienti dolci, frutta secca, miele e confetture.
Un formaggio perfetto per il tagliere
In un tagliere ben costruito non dovrebbero esserci soltanto formaggi diversi per stagionatura, ma anche prodotti capaci di offrire profili aromatici differenti.
Il Quattro Latti permette di introdurre questa varietà attraverso la materia prima stessa.
Può essere servito insieme a un formaggio vaccino più delicato, come Il Morbido, e successivamente affiancato a formaggi stagionati dal carattere più deciso.
In questo modo il cliente può percepire chiaramente le differenze e trasformare il tagliere in una piccola degustazione.
Come abbinare il Quattro Latti
Con un formaggio così caratterizzato funzionano particolarmente bene gli accompagnamenti che introducono dolcezza o freschezza.
Ottimi miele, confetture e composte, soprattutto quando utilizzati in quantità moderate.
Interessante l'abbinamento con il Fico Bianco del Cilento DOP essiccato, che crea un piacevole contrasto dolce-sapido.
La frutta secca aggiunge invece una componente croccante: nocciole e noci sono particolarmente indicate.
Per un tagliere più strutturato può essere accompagnato anche da salumi delicati, pane casereccio e prodotti da forno croccanti.
Quattro Latti e miele
Il miele è probabilmente uno degli accompagnamenti più immediati per questo formaggio.
Piuttosto che coprirne il sapore con grandi quantità, è preferibile utilizzarne poche gocce per creare un contrasto con la sapidità e accompagnare le differenti sfumature dei quattro latti.
Anche una confettura leggermente acidula può funzionare molto bene, soprattutto quando il formaggio viene proposto come conclusione di un percorso di degustazione.
In cucina
Il Quattro Latti può essere utilizzato anche come ingrediente, soprattutto quando si desidera conferire alla preparazione un gusto caseario più articolato rispetto a quello ottenibile con un normale formaggio vaccino.
Può essere inserito in fondute, salse al formaggio, ripieni, gratinature e preparazioni da forno.
Interessante anche nei primi piatti: una piccola quantità può essere utilizzata nella mantecatura di pasta, gnocchi o risotti, lasciando che il formaggio caratterizzi la preparazione senza dover ricorrere a numerosi ingredienti.
Idea per il ristorante: fonduta Quattro Latti e porcini
Una possibile applicazione professionale consiste nel trasformare il formaggio in una fonduta cremosa, utilizzandola come base del piatto.
Può essere accompagnata da funghi porcini e pane croccante oppure utilizzata per completare uno gnocco di patate.
La componente boschiva del porcino si abbina bene alla complessità del formaggio e permette di costruire un piatto autunnale con pochi elementi.
Utilizzando i Funghi Porcini Trifolati in Crema Italbosco Linea Chef, la stessa combinazione può essere facilmente adattata anche alla ristorazione professionale.
Idea per il tagliere: quattro latti, quattro contrasti
Servi il Quattro Latti a temperatura di degustazione insieme a:
Fico Bianco del Cilento DOP, per la componente dolce;
Nocciola Tonda di Giffoni, per la croccantezza;
una piccola quantità di miele o confettura, per il contrasto aromatico;
pane casereccio leggermente tostato, come elemento neutro.
L'obiettivo è lasciare sempre il formaggio al centro della degustazione.
Spicchio da 1 kg per ristorazione e gastronomia
Il formato in spicchio da circa 1 kg rende il Quattro Latti particolarmente interessante anche per il canale professionale.
Ristoranti, enoteche, bistrot e gastronomie possono utilizzarlo per realizzare taglieri e degustazioni oppure porzionarlo in funzione del servizio.
Per un locale che propone una selezione di formaggi, il Quattro Latti ha inoltre un vantaggio commerciale importante: è semplice da raccontare al tavolo.
La presenza contemporanea di latte vaccino, ovino, caprino e bufalino diventa immediatamente un elemento di curiosità e permette di differenziare il tagliere da una proposta composta esclusivamente da formaggi più comuni.
Caseificio Storico di Amatrice
Il Caseificio Storico di Amatrice lega il proprio nome alla tradizione casearia del territorio di Amatrice.
Con il Quattro Latti propone una referenza particolarmente originale, costruita sull'incontro tra quattro differenti componenti lattiche e pensata per chi desidera esplorare un formaggio dal profilo meno convenzionale.
Per Taste Sapori Mediterranei rappresenta soprattutto una referenza interessante per ampliare la selezione dedicata ai formaggi da degustazione e da ristorazione.
FAQ
Cos'è il formaggio Quattro Latti?
È un formaggio realizzato utilizzando quattro tipologie di latte: vaccino, ovino, caprino e bufalino.
Quali latti contiene il Quattro Latti?
Contiene latte di vacca, pecora, capra e bufala, caratteristica che lo distingue dai più comuni formaggi a latte singolo o misto.
Che sapore ha il formaggio Quattro Latti?
L'incontro delle quattro componenti lattiche crea un gusto articolato e sfaccettato, nel quale possono emergere caratteristiche differenti durante la degustazione.
Con cosa abbinare il Quattro Latti?
È particolarmente interessante con miele, confetture, Fico Bianco del Cilento DOP, nocciole, noci e pane casereccio. Può essere inserito anche in taglieri con salumi e altri formaggi.
Come utilizzare il Quattro Latti in cucina?
Oltre al consumo al naturale, può essere utilizzato per fondute, salse, gratinature, ripieni e mantecature di primi piatti.
Il formato da 1 kg è adatto alla ristorazione?
Sì. Lo spicchio da circa 1 kg è particolarmente interessante per ristoranti, enoteche, bistrot e gastronomie, perché consente di porzionare il prodotto secondo le necessità del servizio.